Habitat

gravina1Un paese diviso in due dalla maestosità della gravina.  Territorio della civiltà rupestre, che si estende dalla Murgia tarantina fino al mar Ionio, Massafra, a 17 Km da Taranto, con i suoi 32mila abitanti, vanta un ricco patrimonio naturalistico e culturale. Arroccata su uno sperone roccioso tra la gravina “San Marco” e la gravina “Madonna della Scala”, a 110 metri dal livello del mare, domina lo Ionio. Segno distintivo del centro abitato, è l’essersi sviluppato sul bordo della gravina di “San Marco”, oggi attraversato dal “Ponte Nuovo”, dal “Ponte degli Zingari” e dal “Ponte Vecchio”. La gravina racchiude, come in uno scrigno prezioso, le case-grotte del villaggio rupestre e le cripte affrescate. Di notevole interesse iconografico e architettonico, le chiese rupestri, una trentina, databili tra il VI e il XV secolo d.C. Tra queste, le cripte della Buona Nuova, San Marco, la Candelora, San Leonardo, Santa Marina e Sant’Antonio Abate.
Incantevole, il Santuario della Madonna della Scala, incastonato nel cuore della gravina omonima. Simboli della città sono il poderoso Castello medievale (X secolo) e la Torre dell’Orologio, in piazza Garibaldi.  Il Castello si erge al centro della città vecchia “illudendosi di voler proteggere, come un antico cavaliere medievale ancora il paese dagli eventuali attacchi saraceni, provenienti dal mare, così come accadde nel lontano 1594”. Nelle sue antiche scuderie, prima ancora stanze delle guarnigioni, è allocato il Civico Museo Storico-Archeologico della Civiltà dell’Olio e del Vino. Le sale conservano strumenti e manufatti relativi alla produzione e alla conservazione dell’olio e del vino, ceramica tradizionale pugliese, tessuti e corredi femminili di fine XIX secolo.
A dominare l’intero paese, invece, è la cupola del Duomo, dedicato all’Immacolata e a San Lorenzo Martire, dalla facciata neoclassica e dalla grande aula interna con pianta a croce greca, sede del Capitolo Collegiale e della più antica parrocchia della città.
Nei sotterranei del centro antico, si può visitare anche un affascinante mondo senza luce, la “Massafra sotterranea”, ricca di grotte, gallerie, abitazioni ipogee, tunnel, pozzi e cisterne. Tra le chiese, da menzionare l’Antica Chiesa Madre, la Chiesa dei Santi Medici, la Chiesa di San Toma e il Santuario di Gesù Bambino, con annesso convento.
Massafra è anche marina e natura, se si considerano la vicinanza al lido di Chiatona, a soli 8 Km da Massafra, a Verde Mare, Castellaneta Marina e Ginosa Marina, e il Monte Sant’Elia, a nord, su cui si estende l’Oasi protetta del Wwf, un luogo di pace immerso nel verde.

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