Folclore

A Massafra è sempre viva la tradizione legata alle principali ricorrenze religiose, con pubbliche ritualità festose. Si ricordano ogni anno: la Madonna della Scala, i Santi Medici San Michele Arcangelo, patrono cittadino. In tono minore, non certo per importanza, si svolgono le feste della Madonna del Carmine, Gesù Bambino, Santa Lucia, con la quale si apre il periodo natalizio, San Gaetano, San Leopoldo, Sacro Cuore e Sant’Antonio.
In onore della Vergine della Scala, si organizza ogni anno, nella prima consegna-chiavidomenica di maggio, la cerimonia della “Consegna delle chiavi città”. Dopo una messa solenne celebrata nel Santuario, la mattina della festa, il simulacro della Vergine viene portato in processione. Contestualmente, da piazza Garibaldi, parte il corteo civico con il sindaco e tutte le autorità che raggiungono il Vescovo presso la collegiata di “San Lorenzo Martire”, per poi percorrere via Vittorio Veneto, luogo d’incontro con la processione.  Qui intervengono sia il primo cittadino, con un discorso civile, che il vescovo; entrambi invocano la protezione della Madonna sulla città. Dopo il gesto simbolico di “consegna delle chiavi della città alla Vergine”, si ricompone il corteo che percorre le vie cittadine con clero, vescovo, autorità e fedeli.
I massafresi esprimono grande devozione verso i Santi Medici Cosma e Damiano, la cui festa, il 26, 27 e 28 settembre, è caratterizzata dalla processione che si apre con la sfilata dei cavalli bardati che portano in sella bambini vestiti alla “Sanmichele” o all’ “Angelo”, secondo un’antica consuetudine che si fa risalire al 1500.

Processione dei Misteri in Via Muro (foto Forme Studio di Roverto Ligurgo)

Processione dei Misteri in Via Muro (foto formestudio.it)

La Settimana Santa, poi, si caratterizza per tutta una serie di ritualità che culminano con la Processione dei Misteri del Venerdì Santo, curata dalla Confraternita del Santissimo Sacramento. La Processione, con le statue settecentesche raffiguranti i vari momenti della Passione, si snoda per le vie cittadine, partendo dall’ “Antica Chiesa Madre”, secondo un ordine prestabilito: i suonatori di flauto, grancassa e tamburo, troccola, gonfalone e croce dei Misteri con i simboli della Passione. A seguire, le statue di “Gesù all’orto”, Veronica, Cascata, Calvario, Cristo Morto e Addolorata, tra crociferi e “pupiranni”, vale a dire i confratelli con il cappuccio che rappresentano i penitenti.
Tra le manifestazioni e gli eventi che recano lustro alla “Tebaide d’Italia”, spicca il Palio della Mezzaluna, riportato alla luce nel 2007, dopo cinquant’anni.
Attraverso la rievocazione storica della battaglia contro i Turchi del 1594, la città si pone l’obiettivo di recuperare e valorizzare l’autenticità della propria storia e della propria tradizione culturale. Singolare, oltre al corto storico dei figuranti in costume, corsa a staffetta, a cui partecipano gli atleti dei sei rioni della città: Pappacoda, Santi Medici, Gesù Bambino, Imperiali, San Marco e Santa Caterina, tutti pronti a contendersi il Palio. L’appuntamento è il penultimo sabato di settembre.
carro-allegoricoMa è il Carnevale la festa più attesa e colorata dell’anno. Quello di Massafra ha superato il mezzo secolo di stroria e tradizione. È uno dei più importanti e festosi della Puglia, che dal 1953 vede sfilare nelle principali vie della città numerosi carri allegorici realizzati in cartapesta e allegri gruppi mascherati. Ma a Massafra, è “festa tutto l’anno”, grazie alle innumerevoli iniziative organizzate dalle associazioni culturali, teatrali, musicali, sportive, dai vari circoli e dalle diverse aggregazioni impegnate nella valorizzazione dei beni culturali e nelle attività sociali.

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