Note italo-africane nella chiesa del Sacro Cuore

concerto-italo-africanoScambio culturale e accoglienza: così si costruisce l’integrazione. Domenica sera, i ragazzi africani ospiti della Caritas della diocesi di Castellaneta, una settantina, sono stati accolti dalla comunità parrocchiale del “Sacro Cuore di Gesù”.
La serata, all’insegna della solidarietà e dello scambio culturale e musicale, si è aperta con una messa bilingue, in italiano e in inglese, e si è conclusa con un concerto italo-africano, presentato da Lina Serini. Nel saluto iniziale, un rappresentante degli immigrati, originari del Ghana, della Nigeria e del Burkina Faso, ha espresso, a nome di tutti, la gratitudine alla Chiesa per la fraterna accoglienza e per l’aiuto fornito. Scappati da conflitti etnici e religiosi, situazioni di povertà e persecuzione politica, gli extracomunitari sono ospiti a Castellaneta Marina.
L’evento, fortemente voluto dalla Caritas diocesana, è stato organizzato in collaborazione con l’ “Accademia Musicale” del maestro Rino Mottola, e con il patrocinio del Comune di Massafra.
Musica e danze africane si sono alternate a canti della tradizione popolare italiana, nella gremita aula multimediale “San Paolo”. I ritmi trascinanti della musica africana hanno coinvolto i numerosi presenti, in un’atmosfera di gioia e speranza per il futuro.
In chiusura, sono intervenuti il parroco don Fernando Balestra, don Mario Cisternino e il direttore della Caritas diocesana, Antonio Sportelli.
«Il mio grazie – ha affermato don Fernando – va a questi ragazzi, che ci hanno dato la possibilità di vivere questo momento di gioia. Son convinto che questa gioia sia arrivata anche nelle loro terre, tra le loro famiglie. Spero che possiate essere accolti e portare la vostra cultura e la vostra ricchezza nella nostra terra».
Don Mario e il professor Sportelli hanno ringraziato, invece, la comunità parrocchiale per l’accoglienza riservata ai ragazzi africani. «Con la vostra presenza e con i vostri applausi – ha sottolineato il direttore della Caritas diocesana – avete realizzato un sogno del vescovo. Questi ragazzi, mi disse monsignor Pietro Maria Fragnelli, quando arrivarono lo scorso ottobre, hanno bisogno di un sorriso. Vi invito a guardarli con occhi di affetto e di amore». Francesca Piccolo

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