Ato, Tamburrano ricorre al Tar

MASSAFRA – Ha atteso un po’, ma poi il ricorso l’ha presentato. Il sindaco Martino Tamburrano non ha dubbi: la presidenza dell’Ato Ta/1 gli è stata tolta senza alcuna ragione. Parla di disparità di trattamento quando analizza la situazione. Era il 7 agosto scorso quando in una seduta fiume la giunta regionale ha nominato sei commissari ad acta nei consorzi Ato di Ba/1, Fg/3, Le/1, Le/2, Le/3 e Ta/1. Quest’ultimo, appunto, fino ad allora gestito da Tamburrano per conto di dodici Comuni ionici. Il provvedimento adottato dalla giunta regionale è scaturito dai ritardi accumulati nella stesura del piano d’ambito, ovvero della pianificazione per la raccolta differenziata che, come è noto, è l’arma di difesa che i territori stanno adottando contro il continuo aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti.
“Motivazioni che non hanno fondamento – commenta Tamburrano – perchè non è vero che non avevamo adempiuto agli obblighi. Il piano d’ambito era quasi pronto”. Il primo cittadino è convinto di aver subito un’ingiustizia. “Altrimenti non si spiega perchè altri ambiti del centrosinistra, che pure non hanno osservato gli impegni, non siano stati commissariati” sottolinea senza paura di smentite. Intanto l’iter del ricorso è partito, mentre l’attività commissariale affidata al presidente della Provincia, Gianni Florido sembra ferma. Forse si vuol attendere la sentenza?
Dal giudizio del tribunale amministrativo dipende comunque la successiva mossa del sindaco Tamburrano. “Ho intenzione di chiedere le dimissioni del dirigente regionale Antonicelli che ha proposto il commissariamento dell’Ato/1” annuncia.
Maria De Bartolomeo, TARANTO SERA

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