Carnevale a rischio. I cartapestai minacciano lo sciopero

Re Carnevale (foto Debora Piccolo)

Re Carnevale (foto Debora Piccolo)

MASSAFRA – Carnevale 2010: i cartapestai minacciano lo sciopero. Nessuna manifestazione a Massafra? «Non c’è rispetto per la nostra categoria – dicono – i nostri sforzi vengono ripagati con l’indifferenza».
È quanto è emerso, lunedì sera, al termine della conferenza stampa indetta dall’Associazione cartapestai di Massafra, presieduta da Giuseppe Spera, che, per la prima volta, unisce tutti gli operatori della cartapesta, indiscussi protagonisti, da 56 anni, della manifestazione più prestigiosa dell’Arco ionico. La protesta era già stata resa nota, qualche settimana fa, attraverso l’affissione in città di un manifesto in cui si lamentava «lo stato di abbandono dei locali dell’ex macello concessi dall’Amministrazione comunale per la lavorazione dei manufatti, oggi anche privi di energia elettrica, e l’assenza del formale rinnovo del contratto di comodato d’uso, scaduto da due anni».
«La manifestazione, che da oltre mezzo secolo, dà lustro alla città di Massafra – sottolinea il presidente Spera – è il Carnevale. Manca, tuttavia, da parte degli organizzatori il dovuto rispetto verso chi, da sempre, si spende per dare continuità e spessore artistico all’evento.
Ci sono state propinate le date di sfilata per la 57ª edizione da parte della società consortile che gestisce il Carnevale, (13, 14 e 16 febbraio 2010), date decise in maniera del tutto autonoma, senza interpellare i cartapestai, ritenute dagli stessi improponibili. Così come il bando di concorso con la restrizione del numero dei carri ammessi al concorso (otto – ndr) che penalizza la partecipazione delle nuove leve. Noi, invece, chiediamo la suddivisione dei partecipanti in due categorie per non escludere nessuno. Ma con chi dobbiamo interloquire? Ad oggi – conclude Spera – la società consortile non ci ha ancora interpellato».
E i tempi si fanno sempre più ristretti. I cartapestai non hanno alcuna intenzione di presentare i bozzetti delle opere per la partecipazione al 57° concorso a premi indetto da Comune e consorzio.
La data di scadenza per la consegna è il 6 novembre 2009 per i carri e l’11 gennaio 2010 per i gruppi.
Dunque, cartapestai fermi ai box, decisi nel continuare la protesta se non saranno soddisfatte tutte le loro richieste.
Al Comune chiedono: la presentazione di un progetto con la destinazione dei lotti su cui realizzare la promessa cittadella del Carnevale; l’aumento dei premi; la bonifica dei locali dell’ex macello con la dotazione dei bagni; il formale rinnovo del contratto di comodato d’uso e la fornitura di energia elettrica. «Siamo disposti ad aprire un confronto con gli organizzanitori – dichiara Giovanni Bocconi -. E ribadiamo che non ci sarà nessun Carnevale se continueranno ad ignorare le nostre istanze».
Debora Piccolo, La Gazzetta del Mezzogiorno

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