Ospedale, presto un incontro tra Vendola e Tamburrano

Massafra, Ospedale "Pagliari"

Massafra, Ospedale "Pagliari"

Nella seduta consiliare monotematica sull’ospedale “Pagliari” il presidente Gaetano Castiglia ha introdotto i lavori evidenziando il fallimento delle promesse del presidente regionale Vendola ed ha auspicato che la seduta consiliare potesse far scaturire una discussione positiva. L’assessore Giuseppe Marraffa ha affermato che a Massafra non esiste più un ospedale, ma solo un luogo dove qualche esponente di partito può sostare, intrecciando relazioni. Marraffa si è soffermato sul Piano Fitto, mai revocato, attuato o modificato. L’assessore ha contestato manifesti e promesse sorte a pochi mesi dalle elezioni regionali. Magari – ha continuato – il Piano Fitto si fosse attuato. Almeno avremmo avuto alcuni reparti efficienti. Le promesse di Vendola invece non si sono mai concretizzate, con una pianta organica inesistente e reparti fantasma. Spero – ha concluso Marraffa – che si costituisca una delegazione per incontrare il presidente della Regione e chiedergli conto degli impegni assunti e non mantenuti. Il capogruppo Giuseppe Sportelli ha toccato vari temi come le ristrutturazioni elettorali, il Piano Attuativo Locale e la carente pianta organica dell’Ospedale. Il Piano di Riordino deve partire da un analisi economica altrimenti sarà sempre un fallimento. Il consigliere Cosimo Giannotta ha invitato ad essere più incisivi e a battere i pugni sui tavoli regionali perché sulla salute della cittadinanza non si può sbagliare o giocare. Il consigliere Cosimo Fedele, intervenendo, ha sottolineato che obiettivo comune è riaprire l’ospedale, non vincere le prossime elezioni. Le sale operatorie senza chi opera sono vuote e inutili. Il nosocomio di Massafra – ha continuato Fedele – risale alla seconda metà dell’800 ed è della Città. Fedele con un intervento intriso di fatti e circostanze del passato recente ha invitato il sindaco ad intervenire in qualsiasi modo, anche con gli atti più estremi, come l’occupazione permanente dell’Ospedale. Noi vogliamo l’ospedale – ha chiuso Fedele – non le sale operatorie. Il consigliere Bruno Orlando ha tracciato la storia della struttura sin a dimostrare che da sempre i massafresi hanno difeso e custodito con onore il loro ospedale. L’arch. Giuseppe Cofano ha sottolineato la scarsa rappresentatività politica. Noi siamo deboli contro i poteri forti. A fronte di una grave crisi della Sanità – ha affermato Cofano – vengono spesi oltre 5 milioni di euro per incarichi professionali e co.co.co. Animiamo il dibattito in paese, i cittadini stanno accettando passivamente questa grave situazione. Necessita un documento forte per far capire che la Città è presente in questa battaglia. Il sindaco Martino Tamburrano ha ribadito il concetto precedentemente espresso sulla mancanza di rappresentatività presso le sedi regionali e nazionali, spiegando come e perché alcuni personaggi remano contro la Città. Tamburrano, come un fiume in piena, ha parlato del deficit della sanità ammontante a circa un miliardo di euro, dei 300 casi di tumore l’anno a Massafra costretti ai “viaggi della speranza”, della chiusura politica dell’ospedale, della falsità delle notizie tendenziose miranti a far credere che il nosocomio massafrese riaprirà quanto prima e di come i personaggi che stazionano nell’androne dell’ospedale non si siano accorti della fuga di medici e di ambulatori. Lo sbandierato arrivo della TAC è in realtà la ordinaria sostituzione del macchinario nuovo con il vecchio laddove esistono già. Il sindaco ha affermato che, per riprendere il percorso interrotto all’ospedale occorrono 3 milioni di euro, mentre per la notte bianca il Governo regionale ha speso 6 milioni di euro. Altri temi toccati dal primo cittadino sono stati quello della spesa farmaceutica, della nascita di poliambulatori e della necessità di mettere da parte il momento politico e creare un dibattito permanente che mantenga alta l’attenzione. Il capogruppo UDC Salvatore Fuggiano ha affermato che Massafra è stata concupita da forze che hanno distrutto il suo tessuto culturale e ora la Città deve attivare un dibattito forte che dia un risultato condiviso da tutti. Il dott. Giuseppe Cofano ha sottolineato come sin dal 2008, avesse chiesto una seduta consiliare per denunciare lo stato dell’ospedale di Massafra e ha ricordato le lettere, sempre su tale tema, all’allora presidente Fitto e successivamente all’attuale presidente Vendola. Il consigliere Cosimo Semeraro ha affermato che se tutta la Città si muove i risultati arriveranno. Il vicesindaco Giandomenico Pilolli ha evidenziato l’attuale mancanza di attenzione della gente verso il problema salute. L’obiettivo principale è quello di affrontare l’urgenza. Riappropriamoci del nostro ospedale e della sua storia, ha affermato il capogruppo Salvatore Ricci, nel sollecitare l’assise a non esaurire l’impegno con la fine della seduta consiliare.
Il Consiglio, all’unanimità, ha votato un documento con il quale ha investito il sindaco affinché ottenga un incontro urgente con il presidente Vendola, congiuntamente ad una delegazione composta anche dal presidente del Consiglio e dai capigruppo consiliari per rappresentare i gravi disagi patiti dai massafresi e dai cittadini residenti nei comuni limitrofi in seguito all’impossibilità di usufruire di prestazioni sanitarie (chirurgia, ortopedia, ginecologia). Inoltre, sempre nello stesso documento, si chiede al sindaco di individuare ogni forma di civile protesta in tutte le sedi istituzionali, qualora queste legittime istanze venissero ancora disattese.

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