MaxFest, domani sera si assegna il Premio Max Cavallo

Si assegnerà domani sera, domenica 19 settembre, nella masseria Accetta Grande, il Premio Max Cavallo istituito nell’ambito della seconda edizione del MaxFest, il festival di cinema, musica e arti visive orgnizzato dall’associazione culturale massafrese Max Cavallo, in memoria di Max, videomaker, prematuramente scomparso lo scorso anno.
Due le categorie che concorrono al Premio:
Max Fiction&doc è la sezione competitiva dedicata a cortometraggi di fiction, documentari, opere narrative e sperimentali a tema libero. Non ci sono limitazioni di età. Le opere dovranno avere lunghezza non superiore a 30′.
Max Corto Puglia è la sezione competitiva dedicata ai cortometraggi a tema. Il tema di questa edizione è SGUARDO SULLA PUGLIA. Questa sezione è riservata ad autori pugliesi under 30. Le opere dovranno avere lunghezza non superiore a 20′.
MaxCut Premio al miglior montaggio.
Questo il programma della giornata di domani, ultima dell’evento:
SALA PREMIO MAX CAVALLO – ore 17.30 CINEMA CREATIVE COMMONS

SITA SING THE BLUES ((Usa 2008, 82′) di Nina Paley. Un film d’animazione che racconta la storia di Sita, sposa di Rama (nella religione induista è il settimo avatar di Vishnu), in parallelo con quella di una giovane donna americana. Il tutto scandito da siparietti musicali costruiti sulle canzoni di Annette Hanshaw, una delle prime interpreti jazz degli anni ’20.

18.30 –  PREMIO MAX CAVALLO

BANDURYST (Italia 2009, 14’) di Danilo Caputo. Ventiquattr’ore nella vita di Vasyl, giovane musicista ucraino. Arrivato a Napoli alla ricerca di successo, Vasyl si vede costretto a sopravvivere consegnando bombole del gas a domicilio.

HABIBI (Italia 2010, 22’) di  Davide Del Degan. In un mondo in guerra, apparentemente lontano dal nostro, ogni giorno i bambini cambiano il nome ai loro giochi, cambiano il nome ai loro sogni e si fanno uomini in fretta.

SUKH DEV (Italia 2010, 12’) di Giuseppe Frisino, Afro Carpentieri. La quotidianità di un Indiano, vista attraverso la lenta cadenza del suo passo e l’immobilità del suo sguardo, si contrappone, a Lecce, alla sua Porta Rudiae e al movimento transitorio della piazza antistante.

TERRE AL MARGINE. WASTED (Italia 2010, 11’) di Alessandra Ondeggia. La città, intesa nell’immaginario collettivo come un agglomerato circoscritto e riconoscibile, si è dissolta, ha generato territori nuovi e diversificati e il vocabolario e gli strumenti fin ora utilizzati non sono più adatti né a descrivere, né a rispondere alle esigenze della realtà contemporanea. “Schizofrenia” è la malattia immaginaria di questi luoghi investiti di cariche antropomorfe. Ma la malattia del luogo si riflette inesorabilmente sull’uomo che lo vive.

SE CI DOBBIAMO ANDARE ANDIAMOCI (Italia 2009, 15’) di  Vito Palmieri, III A Scuola Media “G. Mameli” S.Giovanni in Persiceto (BO). Anita è di origine pugliese ma, cresciuta in Emilia, non capisce il dialetto parlato dai suoi genitori e dalle cugine di Bitonto e vuole impararlo.

CORTE GRANDE

20.15 – PREMIAZIONE + PROIEZIONE CORTI VINCITORI

21.30 – EVENTO SPECIALE presentato da Enrico Magrelli

I BASILISCHI (Italia 1963, 83’) di Lina Wertmüller. Primo film della Wertmüller, premiato al Festival di Locarno con la Vela d’argento, racconta le giornate tutte uguali, tra la noia e l’ozio, di alcuni giovani di una cittadina del sud Italia.

23.00 – CONCERTO

RICCARDO TESI E BANDITALIANA (world music italia)

Riccardo Tesi: organetto diatonico; Maurizio Geri: voce e chitarra; Claudio Carboni: sassofoni; Gigi Biolcati: percussioni

Riccardo Tesi, compositore e organettista di fama internazionale, è considerato uno dei musicisti più audaci e autorevoli della nuova scena world europea. Dal caleidoscopio di suoni di Banditaliana nasce una musica senza frontiere ma legata alle proprie radici, una sintesi tra tradizione popolare, profumi mediterranei, improvvisazioni jazz e canzone d’autore.

SALETTA VIDEO – dalle 17.30 proiezione a ciclo continuo del corto in concorso: 3 PROTOTIPI (Italia 2009, 14’) di Enrico Maria Artale, Daniel Mejia, Laura Plebani. L’inaugurazione della Casa Totiana a Roma è l’occasione per proporre tre sguardi diversi sull’opera di Gianni Toti scrittore, giornalista poeta videoartista (Roma, 1924 – 2007). Tre momenti per riflettere sulle infinite suggestioni offerte dal lavoro di un artista attento al mondo e al linguaggio.

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