Il Palio della Mezzaluna è degli Imperiali

Il rione Imperiali si è aggiudicato, ieri sera, il Palio della Mezzaluna 2010.
L’aquila reale ha nuovamente spiccato il volo. L’ambito vessillo rimane dunque in possesso degli Imperiali, i vincitori dello scorso anno, pronti a riceverlo ufficialmente il prossimo 3 ottobre, nella chiesa del “Sacro Cuore di Gesù”.
Grande entusiasmo sui volti del parroco don Fernando Balestra, del priore Cosimo Marangi, degli atleti, dei figuranti e dei sostenitori del rione, ma anche dei tantissimi cittadini scesi in strada per assistere alla manifestazione storico-rievocativa.
Leonardo Fedele, Paolo Girardi, Giuseppe Chiefa e Angelo Resta sono gli atleti protagonisti dell’emozionante staffetta che li ha visti tagliare per primi il traguardo.
Al termine della Corsa, quando l’ultimo atleta Angelo Resta, con la torcia, ha acceso la coreografia di fuochi d’artificio, è esplosa la festa dell’intera città.
Migliaia le presenze nel Centro storico, gremito di spettatori che hanno affollato il Borgo antico per assistere alla sfilata del Corteo e alla Corsa del Palio.
Due fuori programma nella serata di ieri: la caduta di uno sbandieratore del gruppo di Arezzo durante un’esibizione acrobatica, trasportato in ospedale da un’autoambulanza, e la protesta dell’artista di strada Francesco Balestra, conosciuto come Mustafà, che ha minacciato di buttarsi dal ponte Garibaldi, in polemica con l’Amministrazione comunale per problematiche legate al randagismo e per la mancanza di attenzione nei confronti degli artisti e degli indigenti.
«Questa piazza – ha esordito il Vescovo della Diocesi di Castellaneta, monsignor Pietro Maria Fragnelli, dopo il giuramento di lealtà dei capitani dei rioni – ci sta dando tante emozioni stasera. Anche la trepidazione che abbiamo condiviso ci ha fatto sentire un solo popolo. I rioni sono segno di una Massafra articolata, che ha tante risorse e tante difficoltà che insieme vuole conoscere e risolvere. La preghiera che è stata fatta a San Michele ripercorre il desiderio di custodia della nostra ricchezza tradizionale e, nello stesso tempo, il desiderio di andare avanti. Quello che vorrei dire a voi in questa rinnovata edizione del Palio è che il Palio sia sempre di più il darsi la mano nel cammino della città».
Poi l’intervento del sindaco Martino Tamburrano, che si è soffermato sugli aspetti sociali e culturali della manifestazione settembrina. «Abbiamo riconciliato la cultura con le istituzioni – ha detto -. Abbiamo riscoperto le nostre radici, abbiamo riunito sotto un unico tetto un popolo che rischiava di non riconoscersi più…Il Palio è andato oltre ogni rosea aspettativa. Giovani e associazioni così lungamente distanti e dislocati nei quartieri di una città che va sempre più espandendosi si sono ritrovati non solo nelle sane e agonistiche competizioni ma si sono incontrati, conosciuti e frequentati fuori da facebook e dalle reti telematiche…Credo che questi momenti di unità sociale siano frutto di un lavoro amministrativo che ha toccato tutte le componenti di questa società».
Sulla tribuna d’onore, hanno reso omaggio alla città e al Consiglio comunale, autorità civili, militari e religiose, il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Massafra, Fabio Bianco, il comandante della Polizia Municipale, Giovanna Ferretti, il capitano della Compagnia della Guardia di Finanza di Martina Franca, Carmelo Salomone, monsignor Cosimo Damiano Fonseca e il clero cittadino.
Il Corteo storico è stato aperto dal nutrito gruppo di sbandieratori e musici dell’“Associazione Sbandieratori di Arezzo” e da circa 200 personaggi tra figuranti e cavalieri dei rioni massafresi e musicisti della banda di Massafra. In coda, Donna Isabella Monsorio, signora di Massafra, e Jacopo Micheli, vescovo di Mottola, al tempo della battaglia contro i Turchi del 1594, e il Carroccio, trainato da due buoi, con il Palio del Comune. Il drappo del Palio 2010 è opera del noto artista massafrese Nicola Andreace.

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