Carnevale, la città apre le porte ai turisti

Ormai giunto alla sua 58ª edizione, il Carnevale massafrese è un evento impedibile non solo per i massafresi, ma anche per i visitatori che, ogni anno, affollano le vie cittadine durante le sfilate dei mastodontici carri allegorici realizzati in cartapesta e dei numerosi gruppi mascherati.

È un tripudio di luci, colori e suoni che coinvolge in maniera attiva lo spettatore in un’atmosfera allegra e spensierata. La manifestazione, cresciuta nel tempo a livello qualitativo e organizzativo, affonda le proprie radici in una tradizione antica, di cui si ha memoria già nel XIX secolo: allora lo spirito carnascialesco si manifestava, soprattutto, nei festini che si tenevano di domenica e di giovedì e raggiungevano il proprio apice di divertimento il “giovedì dei pazzi”.

Tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, durante il Carnevale, le famiglie nobili massafresi organizzavano festini e feste danzanti: qui si combinavo i matrimoni, si ordivano intrighi e tresche e scoppiavano gli scandali. Nel 1950 nacque l’idea di festeggiare pubblicamente il Carnevale e, due anni dopo, si ebbe la prima manifestazione con i carri allegorici in cartapesta, maschere isolate e gruppi. Da allora l’abile maestria dei cartapestai si concretizza nello splendore di carri allegorici alti sino a 22 metri, ricchi di colore, movimento, creatività e cura dei dettagli.

Durante il periodo carnascialesco, l’Ufficio Turistico Comunale è solito coniugare lo spettacolo entusiasmante del Carnevale massafrese con la visita di alcuni dei siti di maggiore interesse storico, artistico e naturalistico della città di Massafra, Tebaide d’Italia. Ecco il PROGRAMMA DEGLI ITINERARI .

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