La vita di Galileo stasera al Teatro Comunale

foto 3 Vita di Galileo«Allestire, studiare, provare, mettere in scena un classico teatrale è sempre cosa ardua ma gradita all’anima. “Vita di Galileo” è un’avventura attoriale ricca sia dal punto di vista drammaturgico e storico sia scientifico ed etico». Stasera, alle ore 20, nel Teatro Comunale di Massafra (Piazza Garibaldi), la compagnia “Il carro dei comici” porterà in scena lo spettacolo “Vita di Galileo”, liberamente ispirato al testo omonimo di Bertolt Brecht.  Regia di Francesco Tammacco. Con Francesco Tammacco, Mariella Parlato, Rosa Tarantino, Pantaleo Annese; Vincenzo Raguseo e Leonardo Mezzina. Scenografia Nico Ciccollella; scenotecnica Francesco Patimo; muppets Matteo Altomare.
“Vita di Galileo” è la drammatizzazione in quindici scene della carriera dello scienziato più importante dell’età moderna. Le sue gesta vengono raccontate dal drammaturgo tedesco con un’incisività ed una dovizia dai risvolti etici e morali che riverberano di luci/ombre sullo specchio di tutta la comunità/umanità. «Lo spettacolo è attuale e oggi apre un vero sipario alle vicende legate agli scienziati che nel Novecento ma anche del nostro nuovo secolo hanno un po’ come Galileo dovuto cedere alla superbia del potere vigente (vedi Lise Meitner). Così come appare evidente il ponte filosofico con le riflessioni teologico-filosofiche di Heidegger e Waldenfels di assoluta modernità. Il progetto scenografico punta alla sublimazione del codice simbolico ed è coerente con la bellezza delle forme e con l’armonia delle cose esistenti, proprio come accade nel Cielo che Galileo tenta di conoscere con i suoi slanci immaginifici e genialmente intuitivi; gli attori si affidano al testo drammatico, sorvolando sulla sessualità di quest’ultimi consci di parlare il linguaggio delle cose universali. Capita dunque di trovare Sagredo e la Santa Inquisizione interpretati da un’attrice che restituisce la poesia degli iniziati nel primo caso e la strisciante sensualità portata quasi al sadismo nel secondo. Anche il gioco dello straniamento Brechtiano è rispettato, nella regia, nei costumi, nell’uso di forme ed oggetti scenici che come cunei parlanti si inseriscono a staccare forma e contenuto, attore e persona. Questo è lo spettacolo del dialogo del Cielo e della Terra, di Dio e degli uomini. Come Icaro scherzano col fuoco. In questo caso il fuoco non è quello acceso da un dio punitivo». Lo spettacolo rientra nella rassegna di teatro contemporaneo “LégamInTeatro” della stagione 2013/2014 realizzata dal Teatro delle Forche nell’ambito dell’intervento “Innovazione nella rete delle Residenze Teatrali”, cofinanziato dal FESR PO PUGLIA 2007/2013, Asse IV – Azione 4.3.2, affidato dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese.
Il costo del biglietto intero è di 10 euro, ridotto 8 euro (over 65, under 25 e possessori di Agis Card). Info e prenotazioni: www.teatrodelleforche.com; info@teatrodelleforche.com; 0998801932; 3497148766.

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