Il paziente, stasera al Teatro Comunale

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«Uno spettacolo in cui il circo, la danza, la musica ed il teatro si mescolano intorno ad un grande tema affrontandolo con l’ironia e la poesia dei giullari di un tempo. Un universo surreale con personaggi grotteschi e divertenti che donano emozioni che sfumano in sorriso».
Domenica 2 febbraio, alle ore 18, nel Teatro Comunale di Massafra (Piazza Garibaldi), la compagnia Madame Rebiné porterà in scena lo spettacolo “Il paziente”.
Sul pavimento a scacchi dell’ospedale di un piccolo paese italiano cigolano le ruote del letto su cui il vecchio Claude muove le sue ultime mosse per far scacco alla malattia.
Attorno allo stesso letto le mani alacri del Dottor Centi volano a 120 battiti al minuto per somministrargli la miglior cura. Nei corridoi echeggia il canto dell’infermiera Jhenny e sul ritmo dei suoi tacchi a spillo barcollano i drammi personali.
Sceneggiatura Madame Rebiné. Con Andrea Brunetto, Massimo Pederzoli e Alessio Pollutri.
Sguardo esteriore Didier Pons, Ferruccio Merisi, realizzazione delle illusioni magiche Jérôme e Gregory Montealegre [Animagie]; costumi Ines Artusi; scenografia Sarah Aillet; videopriezioni Alessandro Martinello; luci centro teatrale MaMiMò; visual Laura Fanelli.
«“Il paziente” è una commedia circense in cui una drammaturgia lineare è al servizio di ricerche espressive più sperimentali. Questa definizione è stata dettata dalla forte influenza della commedia all’italiana nella sceneggiatura.
Un genere che si è messo in luce nel cinema del Novecento e che ha come particolarità l’unione sottile di comicità e poesia.
Per raggiungere questa alchimia è stato scelto un tema grave come la malattia e si è cercato di renderlo più reale possibile grazie all’utilizzo di una maschera in lattice per il vecchio, a delle illusioni magiche per le operazioni chirurgiche, a una video proiezione per la colonscopia, alla scenografia ospedaliera e all’estremo rispetto con cui si è trattato l’argomento.
Tutto ciò è stato contrastato da uno stile teatrale grottesco che si nutre della commedia dell’arte e
del teatro corporeo, dalle molte ricerche circensi che amplificano nel corpo l’emozione (come nel
caso del vecchio che lotta contro la malattia arrampicandosi sulle corde del trapezio, del dottore che usa le sue clave come marionette per addolcire la morte del vecchio e dell’infermiera che arriva all’apice della sua emozione in un’esplosiva danza sensuale) e inserendo degli elementi decalati che trasportano la storia ai limiti del sogno (come la scelta d’utilizzare dei fiori nell’intestino per la malattia).
L’obiettivo della compagnia è quello di trovare la poesia e il ridicolo in temi e situazioni che difficilmente lo permetterebbero. Grazie ad azioni del genere è possibile condividere un senso dell’humour più profondo che aiuti a rimettersi in discussione prendendosi meno sul serio e cercando di convivere con i propri limiti senza mai perdere la speranza e la coscienza dalla vita».
Lo spettacolo rientra nella rassegna di teatro famiglia della stagione 2013/2014 realizzata dal Teatro delle Forche nell’ambito dell’intervento “Innovazione nella rete delle Residenze Teatrali”, cofinanziato dal FESR PO PUGLIA 2007/2013, Asse IV – Azione 4.3.2, affidato dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese.
Posto unico 5 euro. Info e prenotazioni: http://www.teatrodelleforche.com; info@teatrodelleforche.com; 0998801932 / 3497148766.

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